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Comunicati stampa
Dal Comune distribuzione fondo da donazioni
Data: ven 29 mar, 2013

"Rivolgo ancora un grazie per conto di tutti i miei concittadini a tutti coloro che ci hanno aiutato con donazioni sin dai primi giorni dopo l'alluvione del novembre 2010. Il Comune ora riesce a distribuire anche gli ultimi soldi a famiglie e ditte alluvionate, con una novità importante: arriverà un contributo una tantum anche le auto alluvionate ma non regolarmente rottamate!" Lo afferma il Sindaco di Caldogno Marcello Vezzaro, che anticipa i contenuti del lavoro realizzato dalla Commissione Statuto e Regolamenti presieduta da Corrado Mion, che ha stabilito i criteri di distribuzione del fondo che raccoglie i contributi (dal 2010 ad oggi) presso l'Amministrazione comunale da donazioni di privati. L'importo totale di tali donazioni ammonta a 655.000 euro. "Parte di queste risorse sono sottoposte a vincolo di destinazione dato dagli stessi donatori", precisa il Sindaco, "e un'altra parte è già stata erogata nel dicembre 2010 e nel novembre 2011 sotto forma di acconti a privati e aziende. Ad oggi in cassa il Comune ha disponibile ancora una cifra che ammonta a 191.000 euro".

Nell’ultima riunione della Commissione (13 marzo 2013, ndr) sono stati stabiliti i criteri di distribuzione dei fondi.

"Il principio generale è di tutelare le fasce più deboli", illustra Corrado Mion, presidente della Commissione consiliare, "e re-distribuire il più possibile alla cittadinanza i contributi ricevuti da donazioni da privati prendendo a riferimento l’allegato A della delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 30/03/2011 (verbale della precedente commissione approvato all’uninimità)".

Quattro le ripartizioni stabilite in commissione per i contributi: 1) ai soggetti privati; 2) alle attività produttive; 3) auto non rottamate; 4) casi particolari.

"Per quanto concerne i contributi ai soggetti privati", spiega Mion, "è stato deciso di formulare il contributo partendo così come stabilito dalla delibera (n. 21 del 30/03/2011, ndr) dalle domande ricevute dai cittadini con reddito ISEE inferiore a 20.000 euro riparametrati ai coefficenti stabiliti e con il massimale del 25% del contributo non assegnato dal commissario".

"Successivamente per i contributi alle attività produttive si è parametrato il contributo in base sempre alla stessa delibera ma con l’ottica di re-distribuire maggiormente i fondi a disposizione". E spiega ancora Mion: "Per questo partendo sempre dal massimale del 25% del contributo non assegnato dal commissario vengono rimodulate le fasce e posti dei massimali". Questa la tabella: per danni fino a 49.999 euro contributo massimo di 2000 euro; per danni da 50.000 euro a 99.999 euro contributo massimo di 4000 euro; per danni oltre i 100.000 euro contributo massimo di 6.000 euro.

E arriviamo alle auto non rottamate ad esclusione però di auto e moto con risarcimento assicurativo. "In questo caso abbiamo stabilito di ristorare i danneggiati", continua Mion, "accordando un contributo di 750 euro una tantum dietro presentazione di atto di vendita se non già preventivamente consegnato, indipendentemente dal suo valore, per tutelare l’indispensabilità dell’automezzo alla persona".

Sono stati sottoposti casi particolari rimasti fuori dai contributi pubblici. "Uno di questi casi relativo ad una ditta e altri due riguardanti privati", spiega Mion. "Tutti hanno presentato domanda di contributo oltre il termine del 10/02/2011 stabilito dall’ordinanza commissariale n° 3 del 21/01/2011 ma in realtà i danni erano stati sia accertati che rendicontati".

"In questi casi", conclude Mion, "si è pensato di sopperire al mancato contributo regionale con un contributo dal fondo da donazione da privati pari al 50% del contributo massimo assegnabile da parte del commissario".

La Commissione inoltre ha stabilito che altri avanzi di disponibilità del fondo delle donazioni verranno accantonati per far fronte ad eventuali altri casi eclatanti di situazioni di disagio che dovessero verificarsi o che venissero portate a conoscenza: tutti relativi all’alluvione ed entro il 31/12/2013. A questi si potrebbero aggiungere anche eventuali acconti per i cittadini che hanno subito gli allagamenti dello scorso novembre (2012). Infine se alla fine dell'anno dovessero ancora avanzare soldi nel fondo da donazioni dei privati, si destineranno tali avanzi a sistemare opere pubbliche non ultimate.

"Per quanto riguarda il saldo dei contributi che dovrebbe erogare il Commissario regionale e che molti dei nostri concittadini attendono", spiega il Sindaco Vezzaro, "riteniamo che ci siano buone possibilità che arrivi entro maggio prossimo. Ricordo che è stato deciso che il calcolo definitivo verrà fatto sull'accertato e non sul dichiarato".

"Siamo convinti", conclude il Sindaco di Caldogno, "che con il saldo regionale previsto e con la redistribuzione del fondo comunale delle donazioni, si possa giungere a ristorare da gran parte dei danni materiali tutti i nostri concittadini colpiti dalla disastrosa calamità del 2010. E speriamo anche che si possa porre fine a questo brutto capitolo della storia del nostro paese".

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